Secondo le stime preliminari di Istat, a ottobre l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, evidenzia una variazione del -0,3% su base mensile e del +1,2% su base annua (da +1,6% nel mese precedente). La sensibile decelerazione del tasso d’inflazione si deve prevalentemente al marcato rallentamento su base tendenziale dei prezzi degli Energetici regolamentati (da +13,9% a -0,8%), degli Alimentari non lavorati (da +4,8% a +1,9%) e, in misura minore, di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,4% a +2%). Tali effetti sono solo in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,1% a +3,3%).
(Segue)
"L’Unione Europea ci riprova e, come al solito, prende di mira direttamente le grandi aziende…
Il governo è al lavoro sul caro benzina. Secondo quanto si apprende da fonti di…
Gli effetti della guerra in Iran continuano a mordere la carne viva dei cittadini. Soprattutto…
"Il presidente Xi, durante il nostro recente incontro a Pechino, in Cina, mi ha detto…
L’inflazione italiana tornerà sopra il 2% nel 2026, soprattutto per effetto della maggiore esposizione del…
L’economia italiana continuerà a crescere a un ritmo moderato, sostenuta dagli investimenti legati al Pnrr…