Dei dragaggi nei porti italiani si discute da anni e i tempi per la realizzazione di operazioni vitali per l’attività dei singoli scali marittimi continuano non solo a essere drammaticamente lunghi ma anche oggetto della massima incertezza. Il caso di La Spezia e Genova – sostiene il presidente di Federagenti, Paolo Pessina – può fornire una soluzione immediata ed efficace: dragare i fondali nei porti dove esiste la necessità cogente di farlo e spostare i materiali per riempire struttura, molte delle quali a tenuta stagna, nei porti che sono impegnati nella realizzazione di queste infrastrutture”
“Sembra il segreto di pulcinella – continua Pessina – ma proprio la porta schiusa dall’integrazione fra Genova, impegnata nella realizzazione della diga e nel riempimento dei cassoni e La Spezia, impegnata con un ritardo di quasi un decennio, nel dragaggio dei fondali fornisce una soluzione che potrebbe in tempi brevissimi essere clonata in altri porti”.
Secondo Federagenti è quindi necessario in tempi brevissimi procedere a una mappatura “in & out”, ovvero dei porti che devono liberarsi di materiali sui fondali per poter disporre di pescaggi in grado di far entrare le navi di maggior tonnellaggio e porti che hanno necessità di materiali per riempimento di cassoni, nuove infrastrutture di riempimento, casse di colmata”.
Come agenti – conclude Pessina – e quindi come conoscitori delle varie realtà ed emergenze portuali, siamo disposti a mettere a disposizione la nostra conoscenza per realizzare una semplicissima banca dati che bypassi i vari soggetti autorizzativi, semplificando le procedure esattamente come accade in nord Europa dove i dragaggi sono considerati a ragione semplici lavori di manutenzione”.
"È assolutamente necessaria e urgente. Le proposte che oggi la commissione ci ha sottoposto sono…
Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito Puerto Madero, in Messico, secondo quanto riportato dall'United…
"Ora chiediamo al Parlamento europeo e al Consiglio dell'Unione europea di intervenire con decisione per…
“La proposta europea di revisione dell'ETS è, per l'industria italiana, insoddisfacente, come dimostra l’andamento odierno…
Il petrolio accelera il rialzo: il Brent sale a 87 dollari al barile (+3,2%), mentre…
La Commissione europea ha presentato l'attesa riforma del mercato delle emissioni nocive, noto con l’acronimo…