Il fulcro del discorso riguarda il Terzo Valico. Salis chiarisce che l’opera è efficace solo se completata con le infrastrutture connesse, come il quadruplicamento Voltri-Sampierdarena e il cosiddetto “Ultimo Miglio” (collegamento Bivio Fegino-Scalo Campasso-Bettolo). Proprio su quest’ultimo punto, la sindaca pone l’accento sul sacrificio dei quartieri genovesi, già segnati dalla tragedia del Ponte Morandi. Sul fronte economic la richiesta è netta: il Comune di Genova esige il mantenimento delle previsioni finanziarie originarie del protocollo d’intesa con RFI, pari a 199 milioni di euro. Salis contesta apertamente il taglio lineare di circa 13 milioni operato a fine 2024, definendo i fondi indispensabili per garantire l’equilibrio tra sviluppo industriale e vivibilità urbana.
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