L’appuntamento, il terzo dall’avvio del Tavolo, è stato aperto dai saluti dell’assessore regionale alla Logistica e Infrastrutture strategiche, Enrico Bussalino: “La Valutazione di Impatto sulla Salute non è solo un adempimento tecnico: è uno strumento concreto di conoscenza e di fiducia. Attraverso i dati che vengono raccolti e analizzati, – ha detto Bussalino – abbiamo la possibilità di disporre di un quadro preciso e aggiornato sugli effetti dell’opera, sullo stato dell’ambiente e sulla salute della popolazione. Vogliamo essere certi che i cantieri non comportino impatti negativi per la salute dei cittadini e che le attività vengano condotte in modo controllato, sicuro e rispettoso del territorio. E questi dati lo confermano. La Regione Piemonte continuerà a sostenere con convinzione questo lavoro di monitoraggio e di verifica, proprio perché rappresenta una garanzia di trasparenza nei confronti delle comunità locali. Riteniamo fondamentale che ogni grande opera proceda in equilibrio tra sviluppo infrastrutturale e tutela ambientale. E la Torino-Lione ne è un esempio: un’infrastruttura strategica non solo per il Piemonte, ma per l’Italia e per l’Europa intera”.
Collegato da Roma anche il presidente dell’Osservatorio Tecnico sulla Torino-Lione, Calogero Mauceri, che ha segnalato come il metodo della Vis sulla Torino-Lione può essere da apripista per altre grandi opere. Dopo l’introduzione del dirigente regionale del settore Infrastrutture strategiche, arch. Riccardo Lorizzo, il professor Carlo Zocchetti, che ha eseguito l’analisi, ha spiegato l’andamento dei dati.
La valutazione condotta dall’Università di Torino ha interessato due categorie di rischio tossicologico, cancerogeno e non cancerogeno, ha spiegato Zocchetti. Per entrambe, secondo la metodologia Vis, i valori sono ampiamente al di sotto dei valori di accettabilità. Inoltre, è stato indagato l’impatto epidemiologico con una proiezione nel tempo; attraverso la combinazione tra i dati ambientali e quelli sanitari sono stati calcolati i casi attesi per le principali patologie correlate: tumori polmone, malattie cardiovascolari, malattie ischemiche. Anche in questo caso l’analisi delle differenti fasi dal 2012 a oggi restituisce un indice di impatto tendente allo zero (0,002 – 0,08 casi attesi l’anno).
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