“Le ultime 72 ore sono state un’enorme perdita di tempo. Ennesima prova che il governo israeliano non ha alcuna strategia”. Così Michael Milshtein, ex colonnello dell’Intelligence, considerato tra i più influenti analisti politici israeliani direttore del Forum studi palestinesi al Moshe Dayan Center, in una intervista a Repubblica. “Il fatto è che in queste ultime ore gli iraniani sono riusciti a stabilire un nuovo principio: basato sul presupposto che se Israele attaccherà ancora una volta Dahieh — del Libano meridionale non gli importa — interverranno. Imponendo un’immagine del regime islamico che è opposta alla descrizione data da Israele e Stati Uniti: tutt’altro che sconfitto e intimidito. Così baldanzoso, da essere pronto a intervenire, e rischiare i propri interessi per difendere i suoi alleati”. E ancora: “Le mie fonti a Gerusalemme mi dicono che per ora è finita. Anche perché la situazione per Israele, in Libano, non è affatto migliorata. Anzi”.
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