Secondo le ultime proiezioni della Bce legate alla crisi mediorientale, in uno “scenario grave”, lo shock iniziale molto più marcato dal lato dell’offerta sospinge i prezzi del petrolio e del gas a 145 dollari al barile e 106 euro/MWh rispettivamente nel secondo trimestre del 2026. Lo scenario grave assume perturbazioni più intense e prolungate rispetto allo scenario avverso. Lo shock sull’offerta di energia è maggiore e si ipotizza che (nel secondo trimestre) le turbative riguardino il 60% dei flussi di petrolio e di Gnl in transito attraverso lo Stretto di Hormuz. Inoltre si assume che parte delle perturbazioni risulti da azioni militari che danneggiano le infrastrutture energetiche, ritardando il ripristino delle forniture.
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