Categories: PoliticaBreaking News

Iran, Pichetto: No a gas russo, nucleare e rinnovabili per sicurezza energetica

“Ogni previsione è azzardata: ieri sembrava che tutto andasse per il meglio, oggi il clima è peggiorato di nuovo”. Così Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, in una intervista a La Stampa. Poi sui costi di petrolio e gas: “Dipende solo dalla guerra. Sul gas fortunatamente siamo lontani dai prezzi di quattro anni fa. Il venir meno del venti per cento di petrolio a livello mondiale con la chiusura dello Stretto di Hormuz è invece un problema serio”. E ancora: “Per quanto riguarda la sicurezza dei nostri approvvigionamenti la premier sta facendo il possibile. È stata in Algeria, nel Golfo, ora andrà in Azerbaijan. Per fare scendere in modo stabile i prezzi dell’energia occorre una strategia di lungo periodo”. Secca la risposta sul gas russo: “La mia risposta è no, in linea con la valutazione che fa in questo momento l’Unione europea”. Poi sulla bolletta energetica, una delle più alte in Europa: “Prima della guerra avevamo dato un segnale con l’abbassamento di quasi venti euro a megawatt/ora per le imprese. Abbiamo iniziato un confronto con Bruxelles per i meccanismi che riguardano il calcolo perverso di formazione dei prezzi: a determinarlo è per tutte le fonti di produzione quella più costosa, ovvero il termoelettrico ottenuto dal gas”. E ancora: “Il gas viene importato e paga una specie di sovrapprezzo in ossequio al meccanismo che penalizza le emissioni più inquinanti. Per farla breve, tre miliardi di euro di certificati Ets diventano quasi nove nelle bollette degli italiani”. E infine sul futuro: “Se per il 2030 riuscissimo a raggiungere la metà dei nostri consumi da rinnovabili, i prezzi calerebbero sensibilmente”, ovviamente anche con l’aiuto del nucleare: Entro il 2035″ vedremo la prima centrale in Italia. “Un piccolo reattore da 300 megawatt di potenza occupa circa mille metri quadrati, cinque ettari se consideriamo la zona di sicurezza. Un impianto con la stessa capacità di produzione da fotovoltaico occupa 2500 ettari. La scelta è fra dare un futuro ai nostri figli e restare uno dei Paesi più avanzati al mondo, oppure no. Solo la gestione dei data center vale un aumento dei consumi del dieci per cento. Secondo alcune stime la domanda di energia nel 2050 potrebbe essere il doppio di oggi”.

redazione

Recent Posts

Gli Usa bloccano una nave iraniana vicino a Hormuz. Teheran: “Reagiremo a atto pirateria”

Mentre il mondo è in attesa della ripresa dei negoziati fra Stati Uniti e Iran,…

1 ora ago

Usa, card Lojudice: Attacchi al Papa di Trump inaccettabili, si scava fossa da solo

"Già in passato c'era stato attrito tra Vaticano e Washington ma in particolare quello di…

2 ore ago

Terna, scontro Di Foggia-Giorgetti sulla buonuscita. Ora Marcegaglia presidente Eni?

E' scontro tra il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e l’ad uscente di Terna, Giuseppina Di…

2 ore ago

Iran, Crosetto: Trump ingeneroso, non ci saranno ripercussioni per Italia

"A Meloni è stato riservato una volta sola il trattamento che hanno subito decine di…

2 ore ago

Iran, Crosetto: Navi a Hormuz? Meglio se con Onu ma Parlamento comunque dica si

"C’è una spinta della comunità internazionale, che punta a mettere in sicurezza Hormuz e a…

2 ore ago

Iran, Vance: Grato al Papa per abbassare i toni

"Sono grato a papa Leone per aver detto questo. Mentre il racconto mediatico alimenta costantemente…

2 ore ago