“E’ ovvio che l’impatto economico” della guerra in Medioriente “dipenderà in larga misura dalla durata e dall’estensione regionale del conflitto. In uno scenario più favorevole, in cui il conflitto fosse contenuto entro un paio di settimane, ci si potrebbe aspettare che non ci saranno effetti significativi sull’economia globale ed europea. Tuttavia, se dovesse protrarsi con interruzioni delle spedizioni nel Golfo di Hormuz e attacchi alle infrastrutture energetiche negli Stati del Golfo, potrebbe finire per provocare un forte shock stagflazionistico sull’economia globale ed europea, con un aumento dei prezzi dell’energia che si ripercuoterebbe su un aumento dell’inflazione e su effetti negativi sulla fiducia, interruzioni della catena di approvvigionamento e condizioni di finanziamento più rigide”. Lo ha detto il commissario Ue all’Economia, Valdis Dombrovskis, arrivando alla riunione dell’Eurogruppo.
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