n un quadro internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche, i risultati delle previsioni sono più che mai condizionati dalle assunzioni di base. Un elemento chiave è rappresentato dalla durata del conflitto. È stato realizzato un esercizio di simulazione con il modello dell’Istat MeMo-it per valutare come scenario alternativo le conseguenze sull’economia italiana del prolungarsi del conflitto tra Iran e Stati Uniti. Lo rileva l’Istat nelle ‘Prospettive per l’economia italiana nel 2026-2027’. A partire dai primi mesi del 2026, le conseguenze delle nuove crisi geopolitiche hanno considerevolmente aumentato l’incertezza relativa all’evoluzione del ciclo internazionale: il forte aumento delle quotazioni delle materie prime energetiche ha già cominciato a traslarsi sui prezzi al consumo, determinando da un lato attese di rialzi nei tassi di interesse da parte delle banche centrali, dall’altro un deterioramento della fiducia di imprese e famiglie, con possibili conseguenze sull’andamento dei consumi e degli investimenti.
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