“l metodo Trump. L’Iran ne offre un buon esempio. La forza degli Stati Uniti sempre sul piatto. Spesso brandita come strumento negoziale. Impiegata sul campo — per quanto la sua propensione a usarla sia cresciuta nel tempo — solo a tre condizioni. Se non rischia coinvolgimenti duraturi sgraditi a base Maga e mercati. Se è schiacciante al punto di mitigare le reazioni avversarie. Se non comporta di scontrarsi con Cina e Russia”. Lo scrive il diplomatico Giampiero Massolo, ex presidente di Ispi, in un suo intervento sul Corriere della Sera. Si legge ancora: L’obiettivo è comunque chiudere i dossier in fretta con poco riguardo alla sostanza. La convinzione è poter gestire i conflitti attraverso vantaggi economici e business. In Venezuela il mix ha funzionato. In Iran è ancora presto per dirlo: può non bastare eliminare una leadership per sovvertire un establishment. Altrove, qualche dubbio viene. E non solo per le resistenze interne americane — tra tribunali, regole e istituzioni — come dimostra la vicenda dei dazi”.
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