Categories: EconomiaBreaking News

Iran, Poli (Assocarta): Ora misure urgenti, c’è chi valuta lo stop produttivo

“Servono misure emergenziali per tamponare la crisi e iniziative strutturali per salvaguardare la competitività delle imprese italiane. Inoltre, l’Europa dovrebbe sospendere, almeno temporaneamente, il sistema per lo scambio di quote emissione di gas a effetto serra (Ets)”. Lo dice a La Stampa Lorenzo Poli, presidente di Assocarta e delle Cartiere Saci. “Siamo attoniti alla finestra. Gli effetti ci riportano indietro di quattro anni, a un momento in cui non si riusciva più nemmeno a prezzare il prodotto della manifattura per la crescita inarrestabile del costo dell’energia. Stiamo tornando, con toni per fortuna ancora minori, a prospettive molto simili. Per questo siamo tutti molto preoccupati”. E ancora: “Non riesco a dire che l’Italia abbia fatto poco. Affrontiamo questa crisi con prospettive più facili rispetto al 2022: c’è stata una buona diversificazione dell’approvvigionamento di gas. Il nostro panorama è strutturalmente migliorato. Il problema non è tanto la scarsità di energia quanto i prezzi, che sono determinati dal mercato e dalla speculazione. Basta una bomba e i prezzi salgono probabilmente più del dovuto. Su questo non abbiamo fatto abbastanza, né come Italia né come Europa. Non siamo ancora riusciti a proteggere i mercati energetici dal punto di vista finanziario. Oggi siamo ancora legati al prezzo marginale del gas ed è inconcepibile che l’ultimo metro cubo, il più caro, faccia prezzo per tutti”.
Poli poi aggiunge: “Se domani la guerra finisse, le aziende assorbirebbero anche questo colpo, nonostante sia forte e rischi di impoverirle. Ma se il conflitto dovesse durare mesi serviranno strumenti emergenziali come quelli usati nel 2022: i crediti d’imposta, rapidi e efficaci. Le misure strutturali sono utili ma non risolvono il problema nell’immediato. Oggi non possiamo che dichiarare uno stato di emergenza. Il gas che raddoppia di prezzo senza prospettive di fermarsi non può essere affrontato solo con la riduzioni degli oneri. Inoltre il governo deve andare avanti con il decreto Bollette. Capisco che ci sia una sospensione ma spero sia temporanea, poi l’iter legislativo deve proseguire. L’esecutivo ha dovuto valutare interessi molto diversi, da quelli delle famiglie a chi produce energia, alle imprese energivore, ma si era arrivati a una sintesi che portava vantaggi a tutti. Inoltre l’Europa dovrebbe sospendere gli Ets per alleggerire il peso sulla manifattura. Che senso ha andare avanti con le politiche ambientali mentre si bombardano i pozzi di petrolio?”. Il settore cartario è il allarme: “I produttori di carta italiani sono il primo consumatore industriale di gas naturale. In una settimana il prezzo è passato da 30 a 60 euro e stamattina era a poco sotto i 70. Il settore aveva già difficoltà strutturali legate ai costi dell’energia, adesso sostenere il doppio del prezzo dell’energia è impossibile. Per il mio ruolo in Assocarta mi sto confrontando con colleghi che stanno valutando fermate degli impianti. La preoccupazione è che si blocchi anche il sistema del riciclo, perché in Italia oltre il 60-70% delle materie prime deriva dalla carta recuperata. Se si ferma l’industria si danneggia non solo la manifattura ma anche l’economia circolare”.

redazione

Recent Posts

Dazi, Trump minaccia Ue: Via multe a big tech o pagherà prezzo molto alto

"L’Unione Europea ci riprova e, come al solito, prende di mira direttamente le grandi aziende…

10 ore ago

Carburanti, Meloni vede Giorgetti: a lavoro su iniziative, anche accise mobili

Il governo è al lavoro sul caro benzina. Secondo quanto si apprende da fonti di…

10 ore ago

Confindustria avvisa: “Rincari frenano Pil”. Meloni vede Giorgetti su accise mobili

Gli effetti della guerra in Iran continuano a mordere la carne viva dei cittadini. Soprattutto…

11 ore ago

Iran, Trump: Cina e Russia non coinvolte, non sarebbe nel loro interesse

"Il presidente Xi, durante il nostro recente incontro a Pechino, in Cina, mi ha detto…

12 ore ago

Inflazione, Fmi: 2,9% nel 2026 e 2,4% nel 2027 per rincari energia

L’inflazione italiana tornerà sopra il 2% nel 2026, soprattutto per effetto della maggiore esposizione del…

12 ore ago

Pil, Fmi: +0,5% nel 2026-27 e +0,8% nel 2028, investimenti Pnrr decisivi per crescita

L’economia italiana continuerà a crescere a un ritmo moderato, sostenuta dagli investimenti legati al Pnrr…

12 ore ago