L’accordo è “un compromesso necessario, ma per Donald Trump rappresenta una pesante battuta d’arresto”. Quanto agli europei, “se vogliono sminare Hormuz, devono prima accordarsi con i Pasdaran”. Lo dice al Corriere della Sera Vali Nasr, politologo americano di origini iraniane, uno dei massimi esperti di Medio Oriente. Docente universitario a Washington, è stato consigliere al Dipartimento di Stato tra il 2009 e il 2011, con Barack Obama alla Casa Bianca. A suo parere questa prima intesa rafforza la posizione negoziale dell’Iran: “Certo, non c’è alcun dubbio. Non conosciamo ancora tutti i dettagli, ma è evidente che gli Stati Uniti non sono stati in grado di raggiungere gli obiettivi che si erano posti. Hanno dovuto accettare non un buon compromesso, ma un compromesso necessario, visto i contraccolpi di questa guerra sull’economia globale. In queste condizioni sarebbe stato impensabile per Trump allargare il conflitto”.
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