I volumi rigassificati nel primo semestre 2026 dagli asset integralmente consolidati di Snam (Piombino, Panigaglia, Ravenna e, a partire da marzo 2026, Livorno) “non hanno risentito della chiusura temporanea dello Stretto di Hormuz e si sono attestati a 5,32 miliardi di metri cubi (+2,29 miliardi di metri cubi rispetto al primo semestre 2025)”. Lo rileva Snam presnetando i risultati al primo semestre 2026. In particolare spiega la relazione, nel periodo sono state effettuate 62 discariche da navi metaniere, rispetto alle 45 del primo semestre 2025. L’aumento dei volumi rigassificati è attribuibile principalmente all’impianto FSRU di Ravenna (+0,83 miliardi di metri cubi rigassificati; +8 discariche da navi metaniere), operativo per soli due mesi nel primo semestre 2025, nonché all’inclusione di OLT nel perimetro di consolidamento a partire da marzo 2026 (+1,52 miliardi di metri cubi rigassificati; 16 discariche da navi metaniere).
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