“Perché affrontare le condizioni ambientali dello Stretto di Hormuz e delle acque circostanti deve essere parte integrante di qualsiasi futura gestione dello Stretto? Nei giorni scorsi, sono circolati video che mostrano la contaminazione da petrolio lungo le coste dell’isola di Qeshm. Questo inquinamento è giunto verso la costa dal Golfo Persico e le prime evidenze indicano una nave mercantile straniera come fonte. La contaminazione è stata documentata in tre siti costieri e su tratti di superficie marina”. Lo scrive su X Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei spiegando che “Questo episodio è solo un esempio visibile dell’esteso inquinamento, sia palese che occulto, che ha degradato le acque del Golfo Persico e del Mar d’Oman, nonché l’ecosistema marino della regione, negli ultimi decenni, causando danni per migliaia di miliardi di dollari alle aree costiere dell’Iran”.
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