I principali economisti interpellati dal World Economic Forum per il periodico ‘Chief Economists’ Outlook’ ritengono già che la durata della chiusura dello Stretto di Hormuz “sarà significativamente più dirompente rispetto alle turbolenze tariffarie dello scorso anno”. Se la chiusura dovesse protrarsi nella seconda metà dell’anno, prevedono che il suo impatto potrebbe raggiungere la gravità della crisi Covid-19, aggravando gli effetti sulle catene di approvvigionamento globali e sui costi dell’energia e dei prodotti alimentari. Ben il 94% dei principali economisti intervistati prevede un aumento dell’inflazione globale nel corso del prossimo anno.
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