A febbraio “nel settore dei beni, l’andamento dei prezzi è prevalentemente condizionato dal permanere di tensioni sui prezzi dei Beni energetici, il cui tasso di variazione tendenziale torna su valori positivi (da -0,7% a +0,6%; +0,8% su gennaio). Ciò si deve, soprattutto, alla consistente accelerazione dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +27,5% a +31,4%; +0,8% su gennaio), in particolare dei prezzi del Gas di città e gas naturale mercato tutelato (da +19,8% a +28,1%; +2,9% su gennaio); quelli dell’Energia elettrica mercato tutelato restano invece stabili (+21,6%; nulla la variazione congiunturale)”. Lo comunica l’Istat.
“Per la componente energetica non regolamentata, la flessione tendenziale dei prezzi risulta sensibilmente più contenuta (passando da -3,0% a -1,9%; +0,7% su gennaio), a causa della dinamica dei prezzi del Gas di città e gas naturale mercato libero (da -7,9% a -2,2%; -0,3% su gennaio) e dell’Energia elettrica mercato libero (da -10,9% a -6,0%; +0,7% su gennaio). I prezzi del Gasolio per mezzi di trasporto, al contrario, accentuano il loro calo su base annua (da -1,8% a -4,4%; +1,5% su gennaio), così come quelli del Gasolio per riscaldamento (da -3,3% a -5,6%; +0,4% su gennaio); i prezzi della Benzina invertono la loro tendenza (da +1,2% a -1,2%; +1,4% su gennaio)”, sottolinea l’istituto di statistica.
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