“Quando ci siamo visti abbiamo condiviso i punti chiave della Finanziaria, che sono l’abbassamento delle tasse, l’attenzione al ceto medio e medio-basso, l’aiuto alle aziende che innovano, i fondi per la sanità, che sono aumentati arrivando a 7,5 miliardi e i fondi per la famiglia, perché siamo tutti d’accordo che queste sono le esigenze primarie in un momento in cui dobbiamo tenere in ordine i conti”. Lo dice Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati. Nell’intervista a il Corriere della Sera aggiunge sulle banche: “Ma tutti eravamo d’accordo sul fatto che chi in questi anni ha avuto grandi utili grazie anche all’azione del governo possa contribuire a migliorare le condizioni di vita del Paese. Le banche non sono ‘mucche da mungere’, come ha detto Tajani, ma un contributo giusto lo devono dare: non ci sono nella nostra coalizione partiti statalisti o ultra-liberisti”. E ancora: “Per Nm il punto è chiaro: siamo per il libero mercato, i profitti d’impresa sono leciti, ma siamo anche per una economia sociale di mercato, non siamo il partito o la coalizione delle banche. Chi può contribuire al bene comune è giusto che lo faccia. È una Finanziaria su questo assolutamente equilibrata”. Lupi però ammette: ” E’ normale che, condivisi i pilastri della Finanziaria dopo riunioni e vertici in cui tutti abbiamo avuto modo di confrontarci, adesso nel percorso parlamentare si possano proporre alcune modifiche alla Finanziaria”.
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