In Italia sono depositati presso il CNEL oltre 1.000 contratti collettivi nazionali di lavoro, ma solo una parte è sottoscritta da organizzazioni realmente rappresentative.
Nei soli settori terziario e turismo si contano più di 250 contratti, ma la maggioranza dei lavoratori è coperta da pochi CCNL, tra cui il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi firmato da Confcommercio, il più applicato in Italia con circa 2,5 milioni di addetti.
I cosiddetti ‘contratti pirata’, firmati da sigle minori, sono oltre 200 e riguardano circa 160mila dipendenti e oltre 21mila aziende. Tra questi, quelli più rilevanti per numero di addetti includono i contratti ANPIT (H024 e H05K) con, rispettivamente, 56.743 e 35.870 dipendenti, e il contratto CNAI (H019) con 15.174 dipendenti. Il fenomeno – in costante crescita soprattutto tra le micro-imprese e le cooperative – è particolarmente diffuso nel terziario (alcuni settori dei servizi, in particolare) e nel turismo, settori strategici per l’economia e per l’occupazione in Italia, creando anche squilibri territoriali perché si concentra nelle aree economicamente più fragili, soprattutto nel Mezzogiorno. Lo rileva Confcommercio, in una analisi sugli effetti del ‘dumping contrattuale’.
Il giorno dopo l’accusa di Berlino a Mosca di essere responsabile dei droni esplosivi all'aeroporto…
Ancora arancione l’allerta per rischio incendi sul territorio di Cagliari per la giornata di domani,…
Ancora arancione l’allerta per rischio incendi sul territorio di Cagliari per la giornata di domani,…
di Federico Sorrentino A luglio 2026 i prezzi alla produzione dell'industria segnano un'accelerazione marcata, crescendo…
A gennaio quasi la metà della spesa complessiva per consumi delle famiglie nell'Ue, il 46%,…
La questione ecologica è una questione teologica. Lo mette in chiaro la CTI (Commissione teologica…