“I referendum vogliono abrogare norme dei governi Renzi, Gentiloni e Conte, non solo Renzi. È un paradosso: la Meloni mostra le prime difficoltà e noi attacchiamo i vecchi governi? La Cgil sembra più interessata a litigare a sinistra, che non a mandare a casa la destra. Oggi sarebbe opportuno parlare di questo governo: abbiamo Lollobrigida, Salvini e Urso e contestiamo le riforme di Padoan, Poletti e Pinotti?”. Così Matteo Renzi, leader di Italia Viva. In un’intervista a La Stampa spiega: “Voto sì per dimezzare i tempi della cittadinanza. E voto no sui due referendum legati al Jobs Act. Peraltro, se passa il referendum della Cgil, paradossalmente, i lavoratori avranno solo 24 mesi di indennizzo, anziché 36 come oggi. Se passa il sì, non torna l’articolo 18, ma si abbassano le tutele. Ormai nessuno legge più i quesiti nel merito”.
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