L’export del tessile-abbigliamento in America Latina, oggi limitato a meno di 100 milioni di euro all’anno (0,3% del totale) a causa dei dazi che arrivano al 50%, potrebbe moltiplicarsi “per 10, 20 o addirittura 30 volte nel giro di cinque-dieci anni”, grazie al trattato di libero scambio Ue-Mercosur. “La prospettiva è che il Sudamerica diventi uno dei tre mercati principali del settore”, ha annunciato Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda. Come riporta Il Sole 24 Ore, Sburlati ha poi spiegato: “In Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay partiamo praticamente da zero, per questo le potenzialità sono enormi. Finora era impossibile vendere i nostri prodotti a causa dei dazi; con la firma del trattato i dazi progressivamente scenderanno e il Sudamerica diventerà uno straordinario mercato di sbocco”. Il presidente di Confindustria Moda pensa all’export ma anche all’import: “Speriamo che l’accordo possa essere presto esteso anche al Messico – ha aggiunto – perché il Paese produce cotone, seta e pelli e potrebbe essere un mercato interessante per l’approvvigionamento o per stringere partnership”.
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