“L’Italia, con una scelta di campo decisa ottant’anni fa da governi democratici e liberamente eletti, ha sempre contribuito alla sicurezza collettiva della Nato e dell’Unione europea. Abbiamo avviato con serietà il percorso tracciato dal vertice dell’Aia, dove è stata stabilita come indispensabile per tutti gli alleati una contribuzione pari al 3,5% del Pil entro dieci anni”. Lo dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione con le commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato, sugli esiti del vertice Nato svolto ad Ankara dal 7 all’8 luglio.
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