“La riorganizzazione della NATO è un percorso razionale e necessario. La direzione è chiara: il pilastro europeo dell’Alleanza dovrà rafforzarsi. D’altronde, la NATO non è un club: è un’Alleanza militare difensiva. Chi ne fa parte deve essere consapevole che partecipare significa assumersi responsabilità, contribuire in modo proporzionato e rispettare gli impegni presi. Per l’Europa è un momento complesso, ma anche un passaggio inevitabile. È un cambio epocale. Dopo anni in cui la NATO ha progressivamente ridotto la propria postura, oggi la situazione internazionale richiede una NATO più forte, più credibile e più equilibrata nel contributo dei suoi membri. Se si vuole far parte di un’Alleanza difensiva, gli impegni si rispettano. In caso contrario, l’alternativa è fare da soli. Ma difendersi da soli, nell’attuale contesto internazionale, costerebbe infinitamente di più. Significherebbe dover investire quote molto più alte della propria ricchezza nazionale per garantire sicurezza e difesa. Il tema, quindi, non è fare tutto subito. L’obiettivo è fissato al 2035, con tempi, modalità e percorsi sostenibili per ciascun Paese. La NATO ha chiesto agli Alleati di presentarsi al Vertice dell’Aja con piani credibili. L’Italia si presenta con un piano solido, serio e credibile”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto al termine della riunione dei ministri della Difesa della Nato.
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