La raffineria di Mongstad è di proprietà del gigante petrolifero Equinor, controllato in maggioranza dallo Stato norvegese. Gli attivisti chiedono ai leader norvegesi un “piano per l’abbandono del petrolio e del gas”.
La Norvegia è regolarmente criticata per il suo settore petrolifero e del gas, materie prime di cui è il primo produttore europeo. Oslo ricorda che questo settore è fonte di posti di lavoro e di know-how e sottolinea l’importanza di garantire un approvvigionamento energetico stabile in Europa. Equinor ha annunciato che prevede di mantenere entro il 2035 una produzione petrolifera stabile a 1,2 milioni di barili al giorno e una produzione di gas di 40 miliardi di metri cubi all’anno.
(AFP)
L'Unione europea ha registrato nel secondo trimestre del 2026 un deficit di 21,8 miliardi di…
Nella settimana dal 17 al 23 agosto, secondo l'aggiornamento dell'Osservatorio carburanti del Ministero dell'Ambiente e…
Secondo dati incompleti provenienti da appena metà del continente, almeno 35.000 persone sono morte quest'estate…
A luglio 2026, il gas immesso in rete si mantiene pressoché stabile rispetto allo stesso…
Dopo gli incrementi di maggio e giugno, il trend di crescita della domanda nazionale di…
"I carburanti hanno già sfondato in alcuni distributori autostradali la soglia psicologica dei 3 euro…