La Cina si è confermata il principale acquirente globale di combustibili fossili russi ad agosto, con 8,4 miliardi di euro di acquisti, pari al 51% dei ricavi ottenuti dalla Russia dai cinque principali importatori. Il greggio ha rappresentato 5,8 miliardi di euro, il 70% degli acquisti cinesi. Secondo il Centre for Research on Energy and Clean Air (Crea), gli arrivi di greggio russo via mare nei porti cinesi sono aumentati del 16% rispetto a luglio e del 62% rispetto ad agosto 2025. La quota del greggio russo sulle importazioni cinesi via mare è salita al 23%, dal 9% di un anno prima. L’India è stata il secondo principale acquirente, con 4,8 miliardi di euro di importazioni di idrocarburi russi, l’87% dei quali rappresentato da greggio. Gli acquisti indiani di greggio russo sono però diminuiti del 24% ad agosto rispetto a luglio, dopo due mesi consecutivi di record. La Turchia ha occupato il terzo posto con 1,5 miliardi di euro di importazioni, mentre l’Unione europea è stata il quarto principale acquirente con 1,2 miliardi. Gli acquisti Ue sono stati composti soprattutto da gas, mentre le importazioni di Gnl russo sono diminuite del 46% su base mensile, al minimo dall’inizio dell’invasione.
"Forniremo un aggiornamento trimestrale sulla situazione delle gare d'appalto, per mostrare chiaramente che lo scenario…
"Sul fronte delle sinergie – un altro risultato di grande rilievo – abbiamo già raggiunto,…
"Sarò sostituita, quindi potete stare tranquilli: non soltanto la Bce proseguirà garantendo la piena continuità…
"Mi viene chiesto se non ritenga di poter rimanere neutrale. Non credo di poterlo fare.…
"La governance della Bce prevede che i presidenti e i membri del Comitato esecutivo lascino…
"Le nostre decisioni vengono prese riunione per riunione. La scelta odierna non preclude quindi la…