Le attività estere di Lukoil dovrebbero passare in blocco a Gunvor, gigante del trading petrolifero impegnato a diversificare rafforzandosi in tutta la filiera dell’Oil&Gas che da almeno un decennio respinge voci e sospetti su presunti rapporti privilegiati con il Cremlino. Ne dà notizia il Sole 24 Ore, specificando che Lukoil – gruppo privato russo al centro di una fitta rete di partecipazioni internazionali – ha reagito dopo essere finito nella lista nera delle sanzioni di Stati Uniti e Gran Bretagna. Lunedì aveva annunciato l’avvio delle procedure per vendere gli asset divenuti a rischio, ieri invece la notizia che è già stato trovato un acquirente, disposto a rilevare da solo l’intera Lukoil International GmbH: una soluzione che permetterebbe di evitare uno ‘spezzatino’ che avrebbe comportato tempi lunghi. Come riporta ancora il quotidiano di Confindustria, l’oggetto della transazione è la sussidiaria con sede a Vienna alla quale Lukoil (che ha in mano il 100% del capitale) ha conferito nel tempo tutti gli asset fuori dei confini della Russia e che oggi controlla più di cento entità in circa cinquanta Paesi.
Se sulle elezioni di Midterm in America sceglie la via della “non ingerenza”, sulla legge…
“La circular economy è una parola bella, molto di moda, però poi per farla veramente…
"La prossima settimana gli esperti di sicurezza degli Stati membri si riuniranno nuovamente a Bruxelles…
"Siamo qui per la 29ª edizione di questa fiera di Ecomondo e da 29 anni…
Prosegue la flessione del gas naturale europeo, con i futures sul Ttf di Amsterdam in…
“Abbiamo obiettivi legati soprattutto alla riduzione dei materiali nei nostri packaging e all'utilizzo di materiali…