Tonfo del petrolio. I futures sul greggio WTI scendono di oltre il 4% a 72 dollari al barile, il minimo in cinque settimane, a causa dei timori di una potenziale recessione innescata da imminenti aumenti dei tassi di interesse da parte delle principali banche centrali, con due banche regionali Usa sospese dopo un -20% in seguito al salvataggio di First Republic Bank, che potrebbero in ultima analisi influenzare la domanda di energia. In aggiunta a queste preoccupazioni, anche l’inaspettato calo della produzione cinese di aprile ha sollevato preoccupazioni sulla domanda di petrolio. Crolla anche il prezzo del Brent europeo, scambiato in calo del 4,5% poco sotto quota 76 dollari.
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