Prezzi del petrolio in calo con il rinnovato pessimismo del mercato sulla guerra commerciale tra Washington e Pechino e i colloqui sul nucleare tra Iran e Stati Uniti monitorati con attenzione. Verso le 17.40, il prezzo del Brent del Mare del Nord con consegna a giugno è sceso del 2% a 64,54 dollari e il suo equivalente americano, West Texas Intermediate (Wti) è sceso del 2,18% a 61,61 dollari. “La domanda di petrolio è a rischio e i consumatori statunitensi si troveranno presto ad affrontare la dura realtà dei prezzi”, avverte Bjarne Schieldrop, analista di SEB. La scorsa settimana i prezzi erano leggermente aumentati in seguito alle dichiarazioni del presidente americano che suggerivano un allentamento della guerra commerciale con la Cina. Tuttavia oggi la Cina ha assicurato che “non c’è stata alcuna telefonata recente” tra il presidente Xi Jinping e la sua controparte americana, contraddicendo le affermazioni di Donald Trump secondo cui avrebbe parlato con il leader cinese. Le tensioni commerciali tra le due maggiori economie mondiali, che sono anche i due maggiori consumatori di oro nero, stanno incidendo al ribasso sui prezzi del petrolio, mentre un allentamento delle tensioni avrebbe maggiori probabilità di aumentare la domanda e far salire i prezzi.
(Segue)
(AFP)
L'Iran starebbe preparando un nuovo piano per assassinare Donald Trump. A riportarlo il Wall Street…
"I fenomeni estremi originati dall’emergenza climatica in atto si stanno abbattendo, purtroppo sempre più frequentemente,…
"Seguo con profonda tristezza e preoccupazione le notizie dei violenti incendi che nelle ultime ore…
"I dati Istat sulla produzione industriale di maggio confermano il trend positivo per il comparto…
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato al New York Post di aver "dato istruzioni"…
Secondo i dati preliminari di Anfia, la produzione domestica delle sole autovetture a maggio ammonta…