Le sollecitazioni arrivate dagli onorevoli D’Attis e Battilocchio colgono pienamente la sfida che abbiamo davanti: accompagnare la riconversione industriale di Brindisi e Civitavecchia trasformandola in una nuova stagione di sviluppo, capace di coniugare ambiente, competitività e occupazione”. Lo dichiara il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto. “La riconversione di questi territori, che hanno avuto un ruolo centrale nella storia energetica del Paese, rappresenta un modello nazionale di transizione industriale. L’obiettivo adesso è costruire nuove opportunità puntando su logistica, economia circolare, economia del mare, nuove energie e filiere produttive innovative, valorizzando le competenze e le professionalità già presenti. Un percorso”, precisa Pichetto, “che richiede il coinvolgimento e la collaborazione di tutti gli attori interessati: istituzioni nazionali e locali, imprese, lavoratori, comunità territoriali e mondo ambientalista. La transizione deve essere affrontata con responsabilità e concretezza, superando contrapposizioni ideologiche e privilegiando soluzioni capaci di garantire sviluppo e tutela ambientale. In questa direzione si colloca anche l’imminente autorizzazione per la messa in sicurezza e la chiusura delle due centrali, un passaggio fondamentale che consentirà di rendere disponibili le aree per la realizzazione di progetti strategici e coerenti con il percorso di riconversione e sviluppo sostenibile dei territori”. (Segue)
Lo spread è in calo rispetto a questa mattina. A metà pomeriggio il differenziale tra…
“I costi dell'energia rimangono un fattore critico nelle decisioni di investimento industriale. In un contesto…
Sale a 18 il numero di voli interessati da allarmi bomba in Europa. Ai dodici…
La Banca d'Inghilterra aumenta i tassi di interesse di 25 punti base, portando il Bank…
"Qualsiasi minaccia nei confronti dei civili è inaccettabile. Garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini…
"L'Italia è un paese virtuoso: abbiamo un tasso di circolarità al 21%, la media europea…