a una simulazione realizzata a partire dalle tavole input-output internazionali, nell’ipotesi teorica di un azzeramento delle esportazioni negli Stati Uniti il Pil italiano si ridurrebbe dell’1,1 per cento
(circa 20 miliardi di euro): lo 0,8 per cento generato da effetti diretti, lo 0,3 per cento da effetti indiretti. Circa un terzo dell’effetto totale (quasi 7 miliardi di euro) deriverebbe dai settori più esposti verso questo mercato (Chimica, Farmaceutica, Prodotti da minerali non metalliferi, Metallurgia, Prodotti in metallo e Macchinari). Lo riporta l’Istat nel rapporto sulla competitività.
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