Secondo l’Istat, nel quarto trimestre del 2022 il prodotto interno lordo (Pil) è sceso dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e aumentato dell’1,4% in termini tendenziali. “Si conferma il dato negativo. Anche se nel 2023 ci salveremo con tutta probabilità dalla recessione, non è una grande consolazione una crescita dello zero virgola, anche se venisse confermata la stima del Governo del +0,6%”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “A preoccuparci è la caduta libera della spesa delle famiglie residenti, -1,6% sul terzo trimestre 2022. Se proseguisse il cammino in discesa sarebbero guai per il Paese, considerato che rappresentano il 58,8% del Pil. Solo se le bollette del gas e della luce e l’inflazione continueranno a scendere in modo consistente i consumi potranno tenere. Per questo non si capisce cosa aspetti il Governo a fare due cose: rinnovare gli sconti sulle bollette anche per il quarto trimestre e rinviare la fine del mercato tutelato della luce che per condomini e associazioni scade il 1° aprile 2023, ossia tra meno di un mese” conclude Dona
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