In Italia il PIL, dopo una accelerazione in inverno, nel secondo trimestre ha registrato una flessione (-0,1) per la prima volta da quasi tre anni. Lo dicono i dati la Nota congiunturale di ottobre dell’Ufficio parlamentare di bilancio. La dinamica produttiva si conferma inferiore a quella dell’area dell’euro. La volatilità della fase congiunturale in Italia dipende dall’export, in marcata flessione nel secondo trimestre (-1,9%) contro il precedente dato positivo nei primi mesi dell’anno (2,2%); secondo le informazioni più recenti, le esportazioni sarebbero sensibilmente diminuite in agosto, soprattutto verso gli Stati Uniti. Nel secondo trimestre si è arrestata la crescita dei consumi, frenati dall’elevata propensione al risparmio, mentre gli investimenti fissi lordi sono sostenuti anche dalle condizioni creditizie favorevoli e si sono rafforzati soprattutto sui beni strumentali. Le stime dei modelli di breve termine dell’UPB indicano per il terzo trimestre una congiuntura debole, pressoché stagnante, con un PIL sostanzialmente invariato rispetto al trimestre precedente. Nello scorcio finale dell’anno la dinamica produttiva si dovrebbe gradualmente rafforzare.
Riprenderà martedì 15 settembre a Palazzo Chigi il confronto tra il Governo e le organizzazioni…
La Corte d’Appello civile di Milano conferma lo stop all’attività produttiva dell’area a caldo dell’ex…
Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti rivede in direzioni diverse le principali stime per il…
La produzione mondiale di riso per il 2026/27 viene ridotta a 533,9 milioni di tonnellate,…
La produzione mondiale di mais e degli altri cereali grossolani per il 2026/27 è stata…
La produzione mondiale di grano per il 2026/27 è stata rivista al rialzo dal Dipartimento…