“I lenti progressi in materia di autorizzazioni, reti ed elettrificazione significano che l’Europa costruirà meno nuova energia eolica nel 2025 di quanto previsto in precedenza. All’inizio dell’anno ci aspettavamo 22,5 GW di nuove installazioni. Ora ne prevediamo 19. Per l’Ue ci aspettavamo 17 GW. Ora ne prevediamo 14,5″. Lo segnala WindEurope nel suo rapporto semestrale sull’energia eolica da cui emerge che tra gennaio e giugno l’Europa ha costruito ”solo’ 6,8 GW di nuova capacità, di cui 5,3 GW in Ue. L’associazione industriale di settore prevede quindi che l’Ue raggiungerà una capacità di 344 GW entro il 2030 (298 GW onshore e 46 GW offshore), mentre l’obiettivo Ue è di 425 GW in totale. “La riduzione della nuova energia eolica è una cattiva notizia per la competitività dell’Europa in generale. L’industria europea brama elettricità a basso costo per competere con Cina e Stati Uniti. Ma troppi governi rimangono titubanti nell’espansione dell’eolico. Questo non minaccia solo il settore eolico, ma mette a repentaglio anche l’occupazione e la crescita in settori più ampi, come l’acciaio, la chimica e l’ICT. Fare affari in Europa diventa molto più difficile per loro se l’Ue non riesce a raggiungere i suoi obiettivi energetici”, afferma Giles Dickson, Ceo di WindEurope.
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