“Alcuni Paesi membri hanno più problemi di altri a imporre un embargo sul petrolio russo, è una questione oggettiva, perché sono più dipendenti e al momento non hanno alternative”. Lo ha dichiarato l’alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, entrando al Consiglio affari esteri. Riferendosi alle difficoltà nel trovare un accordo sul sesto pacchetto di sanzioni con alcuni membri dobbiamo fare il possibile, a causa delle resistenze di Ungheria e Slovacchia, l’alto rappresentante Borrell ha esortato a “fare il possibile” per superare “posizioni molto forti” sulla questione da parte dei due Stati membri. “Dobbiamo provarci fino in fondo, ne usciremo, discutendo e capendo le posizioni di ciascuno”.
Accompagnato dalla ministra degli esteri canadese, Mélanie Joly, in vista del comitato ministeriale congiunto UE-Canada, l’alto rappresentante UE ha ricordato che il governo di Ottawa “ ci spinge per rimanere un fronte unito sulle sanzioni contro la Russia”.
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