Sul fonte degli investimenti nella space economy “siamo in prima fila. Lo dimostra anche la quantità delle risorse investite nell’Esa, 3,5 miliardi, il 13% in più rispetto al precedente impegno, che ci ha permesso di finanziare tutti i programmi di nostro specifico interesse, dai lanciatori all’esplorazione fino all’osservazione della Terra. Investimento che avrà importanti ricadute sul nostro sistema industriale”. Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervistato da Qn. Lo spazio, ha spiegato, “è il futuro prossimo di una nuova rivoluzione industriale. L’Italia ha sempre avuto una filiera industriale completa (dai lanci ai satelliti fino al telerilevamento a Terra). Abbiamo 16 distretti industriali regionali, diffusi su tutto il territorio nazionale, e possiamo favorire un’ulteriore specializzazione di nostre Pmi già operative verso il settore spaziale. Su questo siamo pronti a fare la nostra parte per stimolare sempre più anche la nascita di startup innovative che ci consentano di proseguire la meravigliosa avventura iniziata dal visionario Broglio. Anche con un astronauta italiano sulla Luna per avviare la colonizzazione dello Spazio”.
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