“Bene la soluzione su Transizione 5.0: evitare il taglio era necessario. Ma l’emergenza vera resta l’energia: l’inflazione sta tornando a mordere e le bollette stanno esplodendo. Gli effetti su consumi e turismo si vedono già”. Così Nico Gronchi, presidente di Confesercenti. In un dialogo con Repubblica aggiunge: “È un passo avanti importante. Il governo ha confermato le risorse e le ha anche rafforzate. Sarebbe stato un errore togliere fondi agli investimenti in innovazione e sostenibilità”. E poi: “Il governo si è trovato di fronte a una scelta tra emergenza e strumenti già programmati. Tra gli scenari possibili c’era anche il taglio del 5.0. Le imprese hanno detto che era la strada sbagliata e il governo ha corretto il tiro”. Grionghi spiega perché il taglio sarebbe statto pericoloso: “Perché nel terziario gli investimenti sono diffusi: alberghi, franchising, reti. Tanti interventi sul territorio. Avrebbe creato problemi a catena”. Nello specifico su “sostenibilità, digitale, fotovoltaico, efficientamento. Settori su cui le imprese stanno puntando molto. Ridurre l’incentivo avrebbe frenato una trasformazione in corso. Il nodo vero oggi è l’energia. Negli ultimi tre mesi le imprese del terziario hanno pagato circa 800 milioni in più di bollette, oltre 300 milioni solo negli ultimi 15 giorni. Livelli pesanti”.
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