“Ogni giorno si ricorda l’importanza dell’export per l’economia ma, se misuriamo le esigenze con la fragilità delle infrastrutture, c’è da spaventarsi. Invece la percezione della minaccia è bassa. C’è nelle regioni del Nord, molto meno a livello nazionale”. Lo dice Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, in una intervista a La Stampa. E aggiunge sulla situazione dei nostri trafori: “Quest’anno abbiamo avuto l’interruzione del tunnel del Gottardo, la chiusura stradale del Frejus e quella ferroviaria, mentre la galleria del Bianco si fermerà per tre mesi in ognuno dei prossimi 18 anni. Ci aggiungo il versante austriaco, dove il transito è limitato per una decisione unilaterale di Vienna. Siamo messi veramente male sull’arco alpino, dove transita il grosso delle esportazioni. Un’analisi di criticità delle infrastrutture per l’export non può che generare preoccupazione”. Dovrebbe scattare l’allerta, invece “ne sento parlare poco e senza analizzare il problema. Quando scopriremo che il Pil valdostano, del Nord e dell’Italia caleranno, cosa accadrà? Saremo costretti a inseguire ancora l’emergenza. E non è solo un tema delle imprese”.
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