“Non mi aspetto un accordo di pace entro Natale né nel prossimo futuro”. Lo dice Volodymyr Fesenko: per l’analista ucraino, interlocutore stabile dei vertici istituzionali di Kiev, la fine della guerra è lontana. L’ottimismo ” va moderato. Ci sono progressi di una certa costruttività nel dialogo ma restano divergenze di principio tra Stati Uniti e Ucraina sulla questione territoriale. Zelensky non è d’accordo sul ritiro dal Donbass, e su questo è impossibile un compromesso con Mosca. Se gli Stati Uniti dovessero sostenere la posizione di Mosca, Kiev non accetterebbe. È disposta a un cessate il fuoco lungo il fronte, non al ritiro dai territori che controlla”, spiega nel colloquio con Repubblica. E non è nemmeno d’accordo con il positivismo di Donald Trump: “Non sono d’accordo. Putin spera ancora di vincere e non sarà disposto a negoziare. Il suo consigliere Ushakov domenica ha detto che ‘se ci saranno modifiche sostanziali avremo obiezioni molto dure’ e ha parlato di ‘questioni assolutamente inaccettabili, comprese quelle territoriali’. Il Cremlino ha già chiarito che non accetterà compromessi, anche se il negoziato continuerà”.
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