“Potremmo fare come il coniglio, che sta fermo e immobile in mezzo alla strada a guardare i fari dell’auto che si avvicina nella notte. Ma poi sappiamo tutti che fine fa il coniglio”. Lo dice Gilles Gressani, valdostano trapiantato in Francia, analista politico e direttore della assai influente rivista Grand Continent. “Un’altra possibilità – spiega nel colloquio con La Stampa – è che, in questo momento di grandi cambiamenti, nella politica la domanda incontri l’offerta. Mi spiego: oggi cresce la domanda di sicurezza, di protezione e di armamenti, mentre la risposta politica è ancora incerta. Forse questi due elementi, domanda e risposta, potrebbero trovare un punto d’incontro. Ma serve tempo e non è detto che questo tempo l’Europa ce l’abbia”. Il terzo scenario è questo: “Potrebbe esserci un cambiamento radicale prodotto da dinamiche interne, ad esempio un uomo forte – spiega con particolare riferimento alla Francia -. Spetta poi a noi capire come faccia l’uomo forte a non diventare anche imperiale”.
L'amministrazione Trump ha comunicato a Israele che invierà nel Paese altre decine di aerei cisterna…
La tregua sui mercati energetici si è rivelata fragile. Così, il conflitto in Medio Oriente…
La tregua sui mercati energetici si è rivelata fragile. Così, il conflitto in Medio Oriente…
"È assolutamente necessaria e urgente. Le proposte che oggi la commissione ci ha sottoposto sono…
Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito Puerto Madero, in Messico, secondo quanto riportato dall'United…
"Ora chiediamo al Parlamento europeo e al Consiglio dell'Unione europea di intervenire con decisione per…