“Potremmo fare come il coniglio, che sta fermo e immobile in mezzo alla strada a guardare i fari dell’auto che si avvicina nella notte. Ma poi sappiamo tutti che fine fa il coniglio”. Lo dice Gilles Gressani, valdostano trapiantato in Francia, analista politico e direttore della assai influente rivista Grand Continent. “Un’altra possibilità – spiega nel colloquio con La Stampa – è che, in questo momento di grandi cambiamenti, nella politica la domanda incontri l’offerta. Mi spiego: oggi cresce la domanda di sicurezza, di protezione e di armamenti, mentre la risposta politica è ancora incerta. Forse questi due elementi, domanda e risposta, potrebbero trovare un punto d’incontro. Ma serve tempo e non è detto che questo tempo l’Europa ce l’abbia”. Il terzo scenario è questo: “Potrebbe esserci un cambiamento radicale prodotto da dinamiche interne, ad esempio un uomo forte – spiega con particolare riferimento alla Francia -. Spetta poi a noi capire come faccia l’uomo forte a non diventare anche imperiale”.
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