“I primi a sapere di dover firmare la pace sono gli ucraini, perché sono loro a morire col Paese distrutto. C’è un’emergenza umanitaria di poco inferiore di quella vista a Gaza. Non esiste nero e bianco ma diverse tonalità di grigio. L’Italia in questi anni ha avuto una posizione seria, senza avallare i discorsi di nessuno. Stiamo continuando a farlo, in Ucraina come in Palestina siamo quelli con più facilità di interlocuzione”. Lo dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervistato sul palco di Atreju 2025 da Marco Travaglio.
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