“La centrale nucleare di Zaporizhzhia è, di diritto e di fatto, russa e tale rimarrà”. Lo ha dichiarato all’agenzia di stampa Tass il direttore dell’impianto, Yury Chernichuk. “A seguito del referendum tenutosi nel territorio in cui si trova, nonché della concessione dello status giuridico, la centrale nucleare di Zaporizhzhia è ora legalmente un impianto che ricade sotto la giurisdizione della società statale Rosatom. Ora fa parte della Russia, sia dal punto di vista territoriale che come struttura per l’utilizzo dell’energia nucleare. Ciò indipendentemente dal fatto che l’Ucraina lo riconosca o meno”, ha osservato.
Chernichuk ha evidenziato che la Russia ha ripetutamente respinto le proposte di politici stranieri sulla possibilità di una gestione congiunta dell’impianto con altri paesi. “Sottolineo ancora una volta, nel caso qualcuno l’abbia dimenticato o non ne abbia sentito parlare, che non è né tecnicamente né legalmente possibile che due sistemi o strutture diverse gestiscano l’impianto. Si può trarre un vantaggio reciproco dalla vendita dei prodotti realizzati da una determinata impresa o, in questo caso, da una centrale nucleare. Ma quando si tratta di gestione, un’auto non può avere due volanti. Ce ne deve essere uno solo, ed è stato deciso”, ha concluso il direttore della centrale nucleare di Zaporizhzhia.
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