“Sembra che l’Ue non possa camminare senza le stampelle americane”. Così l’economista e storico Thierry Vissol. “Il fronte si scalda e il coinvolgimento del presidente americano in un eventuale processo di pace è stato finora controproducente. Lo spettacolo desolante del suo incontro con Putin in Alaska, la sua versatilità in materia di aiuti all’Ucraina, la sua volontà di farli finanziare dagli europei – cosa che questi ultimi hanno accettato – non hanno fatto altro che rafforzare le posizioni russe, anche nei confronti del resto del mondo. Inoltre, la politica di dazi doganali repressivi e di intimidazione politica attuata dal presidente Trump contribuisce a destabilizzare le alleanze dei Paesi terzi con l’Occidente e a spingerli verso altre alleanze economiche e politiche meno prevedibili e ‘bulliste'”, spiega in un colloquio con La Stampa.
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