“La nostra posizione non è cambiata. Affinché qualsiasi piano di pace abbia successo, deve essere sostenuto dall’Ucraina e dall’Europa. Se la Russia volesse davvero la pace, avrebbe accettato l’offerta di cessate il fuoco incondizionato già a marzo. La cruda realtà è che ieri 26 civili ucraini sono stati uccisi negli attacchi russi. La Russia ha ripetutamente sostenuto a parole i colloqui di pace, e i colloqui precedenti sono falliti perché la Russia non ha mai preso impegni concreti”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Affari esteri dell’Unione europea. “La pressione deve essere esercitata sull’aggressore, non sulla vittima”, ha aggiunto. “L’Ue ha un piano molto chiaro in due punti. Primo, indebolire la Russia. Secondo, sostenere l’Ucraina”, ha evidenziato.
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