“Oggi, il capo del Centro europeo di intelligence e l’inviato dell’Ue per le sanzioni hanno informato sull’impatto delle sanzioni. I dati sono molto chiari. L’esportazione di petrolio greggio russo è al livello più basso degli ultimi mesi. Le entrate fiscali russe derivanti dal petrolio sono le più basse dall’inizio della guerra. Le sanzioni stanno colpendo la Russia. E ne arriveranno altre”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Affari esteri dell’Unione europea. “Inseguire la flotta ombra russa rimane una priorità, e abbiamo avuto discussioni molto intense su cosa possiamo fare di più. L’Ue ha già sanzionato oltre 550 navi, e abbiamo condotto ampi colloqui diplomatici con gli Stati di bandiera che registrano le navi. Ora puntiamo a stipulare accordi di pre-abbordaggio con questi Stati. Questo è un modo legale per salire a bordo e perquisire una nave di un altro Paese. Rallentare la flotta ombra costa entrate alla Russia. Per questo motivo lavoreremo per imporre maggiori sanzioni alla flotta ombra, sia alle navi che ai facilitatori”, ha aggiunto.
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