Il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, ha detto al Corriere della Sera: “Non possiamo discutere dell’adesione dell’Ucraina all’Ue dimenticandoci della guerra. Gli ucraini hanno inserito questo tema nella loro proposta di pace. Non ci va più bene? Allora discutiamone: quali proposte possiamo offrire al negoziato? Quali obiettivi vogliamo ottenere? quali sono i rischi se la trattativa dovesse saltare?”. Il pari grado estone, Margus Tsahkna, ci dice di essere d’accordo: “Dobbiamo fare un salto di qualità, mettiamo sul tavolo una nostra proposta complessiva sull’Ucraina e sulla guerra con la Russia”.
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