“Ormai le minacce di attacco nucleare finiscono per cancellare la distinzione tra guerre convenzionali e nucleari, rendendo reale il rischio di un conflitto atomico”. Così monsignor Mariano Crociata, presidente dei vescovi europei (Comece). In un colloquio con La Stampa aggiunge: “Va riconosciuta la volontà dell’Ucraina e di tutto l’Occidente di negoziare la pace il prima possibile e di ottenere una pace giusta e duratura, costruendo una nuova architettura che assicuri sicurezza per la regione. L’atteggiamento di Mosca non sembra sinceramente interessato a negoziare in questo momento. Durante la mia recente visita in Ucraina, ho potuto constatare sia l’immensa tragedia della guerra sia il coraggio degli ucraini che difendono la loro patria contro un’aggressione russa ingiusta e brutale. Hanno bisogno del continuo sostegno della comunità internazionale. La Chiesa è costruttrice di ponti e presenza di mediazione in ogni fronte caldo dello scacchiere”.
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