A un mese alla scadenza dell’accordo sull’esportazione di grano ucraino nel Mar Nero è alto il rischio che la Russia possa farlo saltare. Non una minaccia, a quanto pare, ma una eventualità molto concreta. “Stiamo considerando di ritirarci da questo accordo sul grano. Molte condizioni che dovevano essere applicate non sono state soddisfatte”, le parole del presidente russo Vladimir Putin, incontrando i corrispondenti militari dopo aver siglato il decreto che definisce il Mar d’Azov come un “mare interno della Russia”, riportate da Repubblica. L’accordo tra Russia e Ucraina, prorogato l’ultima volta un mese fa per 60 giorni, ha sbloccato l’export di cereali consentendo di abbattere i costi globali delle materie prime alimentari che erano schizzati a livelli record e di alleviare così la crisi alimentare mondiale.
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