“È un altro segnale della Russia che dice: ‘Attenzione, non aiutate troppo l’Ucraina’. Poi loro dicono che l’attacco era contro treni che portavano armi europee agli ucraini. Certamente la Russia manda segnali, fa provocazioni, testa le reazioni dell’Occidente. In questo caso bisogna sempre essere fermi, ma senza perdere mai l’obiettività e la capacità di di serietà, di mediazione, di dialogo. Quindi fermi nella risposta. È chiaro che la Russia non può continuare con questa aggressività dopo aver attaccato l’Ucraina e inviare segnali all’Europa. Certamente non ci facciamo intimidire, ma siamo sostenitori di una forte azione di pace e ci auguriamo che i colloqui si possano realizzare tra Putin e Zelensky e magari con la mediazione americana, o ben vengano anche mediazioni dell’India, della Cina. L’importante è che si raggiunga la pace. Noi intanto continuiamo a sostenere l’Ucraina”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Radio24 a proposito dell’attacco russo a treno al confine con Polonia di ieri.
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