“Le entrate fiscali della Russia derivanti da petrolio e gas sono diminuite del 24% nel 2025 rispetto all’anno precedente, il livello più basso dal 2020, ampliando il suo deficit fiscale. Le entrate derivanti da petrolio e gas a gennaio saranno le più basse dall’inizio della guerra. I tassi di interesse si attestano al 16% e l’inflazione rimane elevata. Questo conferma ciò che già sapevamo: le nostre sanzioni funzionano e continueremo a utilizzarle finché la Russia non avvierà negoziati seri con l’Ucraina per una pace giusta e duratura”. Cosi la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen annunciando il 20esimo pacchetto di sanzioni contro Mosca. “Invito ora gli Stati membri ad approvare rapidamente queste nuove sanzioni. Ciò invierebbe un segnale forte in vista del triste quarto anniversario di questa guerra: il nostro impegno per un’Ucraina libera e sovrana è incrollabile. E, anzi, si rafforza giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno”.
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