Rinvio di un anno per l’applicazione della ‘carbon tax’ sui conti delle aziende europee. Come riporta il Messaggero, la Commissione rimette mano alla Cbam, il balzello per compensare la CO2 emessa nella produzione ad alto consumo energetico al di fuori dell’Ue di beni, come acciaio, alluminio e fertilizzanti, poi importati in Europa. Domani i due vicepresidenti esecutivi con delega alla Transizione e all’Industria Teresa Ribera e Stéphane Séjourné presenteranno a Bruxelles non solo il Clean Industrial Deal ma anche i due primi pacchetti ‘Omnibus’ di sburocratizzazione e semplificazione normativa degli oneri verdi a carico delle imprese. La Cbam funziona come una sorta di dazio ambientale ed è in vigore dal 2023, ma in via transitoria: la sua attuazione, prevista in origine dal 2026, slitta adesso di un anno, al 2027, secondo quanto filtrato ieri a Bruxelles.
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