“Le previsioni della Commissione europea non sono molto diverse da quelle del governo, la sostanza non cambia: l’Italia cresce troppo poco, soprattutto rispetto ai Paesi del Sud Europa come Grecia, Portogallo e Spagna”. Lo dice Carlo Cottarelli, economista e direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica. In una intervista a La Stampa spiega: “Questi Paesi nei primi anni del Duemila hanno perso terreno rispetto all’Europa del Nord, adesso lo stanno recuperando, noi no. L’Italia è cresciuta più della media Ue nel 2022 e, leggermente, nel 2023, mentre dal 2024 stiamo crescendo meno”. E ancora: “Il Pnrr era volto a far crescere la capacità produttiva del Paese, ma questo effetto non c’è stato, noi siamo tornati a una crescita dello “zero virgola”. Il Pnrr non è riuscito a cambiare quelle debolezze che avevamo”. Cottarelli poi incalza: “Se facciamo un confronto con la Spagna, che è un Paese che cresce, la pressione fiscale è inferiore di sei punti percentuali rispetto alla nostra. La burocrazia funziona più rapidamente, basta parlare con gli imprenditori che lavorano attualmente in Spagna: anche là le regole sono complicate ma la pubblica amministrazione lavora al servizio di chi fa investimenti, come negli Stati Uniti”.
L'Iran starebbe preparando un nuovo piano per assassinare Donald Trump. A riportarlo il Wall Street…
"I fenomeni estremi originati dall’emergenza climatica in atto si stanno abbattendo, purtroppo sempre più frequentemente,…
"Seguo con profonda tristezza e preoccupazione le notizie dei violenti incendi che nelle ultime ore…
"I dati Istat sulla produzione industriale di maggio confermano il trend positivo per il comparto…
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato al New York Post di aver "dato istruzioni"…
Secondo i dati preliminari di Anfia, la produzione domestica delle sole autovetture a maggio ammonta…